La fiducia del buon ministro Galan
Fiducia faticata ma ottenuta, ieri. Ma in un momento in cui nel centrodestra molti scalpitano e minacciano con fare quasi ricattatorio per far pesare il proprio apporto a una difficile governabilità, ha fatto piacere, poche ore prima del voto alla Camera, sentire una voce seria e assai lontana dal chiacchiericcio: quella di Giancarlo Galan. Il ministro dei Beni culturali, in un’intervista al Piccolo di Trieste, ha dichiarato di essere disposto a cedere la sua carica ministeriale, se ciò servisse a Silvio Berlusconi per placare qualche appetito.
17 AGO 20

L’esito del voto sembra dimostrare che la posizione ferma di Galan non è isolata. Si vedrà se questo clima di concordia recuperato in extremis consentirà di affrontare i temi più ardui del decreto per la crescita. Quel che serve è passare da un’interpretazione passiva della responsabilità, legata solo alla paura di una crisi al buio, alla volontà di dare risposte, anche dolorose, anche impopolari, ai problemi e ai rischi che corre l’Italia.